ecco la mia personale collezione di pennini d'epoca
il mondo del ricamo, crochet, knitting, beads... tutte le passioni che aumentano col tempo, le penne stilografiche, il cucito creativo, i fiori, i colori, il riciclo artistico....
giovedì 3 gennaio 2013
mercoledì 2 gennaio 2013
calligrafia
Inizio questo nuovo anno con una nuova passione, ho infatti deciso di imparare la "calligrafia", allora iniziamo con un pò di storia della scrittura.
LE LETTERE ROMANE

Anche i Romani avevano una grande cura nel disegnare e scolpire le lettere delle scritte ufficiali: ancor oggi le lettere di tipo romano sono alcune tra le più belle, leggibili ed equilibrate. Le lettere romane sono iscrivibili dentro un quadrato, con alcune eccezioni, come la I , e la F e la E, che misurano esattamente la metà larghezza di un quadrato. I romani scolpivano le loro lettere con le aste che terminavano in un’espansione, che al giorno d’ oggi viene chiamata“grazia”.
Le “grazie”sono un’enfasi sulla fine di ciascuna asta o arco che disegna la lettera, e sono molto usate anche al giorno d’oggi.
Le stesse lettere previste dai browser settati di default sono lettere dotate di queste “grazie”.
Le “grazie”sono un’enfasi sulla fine di ciascuna asta o arco che disegna la lettera, e sono molto usate anche al giorno d’oggi.
Le stesse lettere previste dai browser settati di default sono lettere dotate di queste “grazie”.
Le lettere romane avevano il tratto diseguale, che poteva partire leggero, divenire più pesante durante il percorso, e tornare leggero prima di terminare nelle grazie. O -al contrario- alleggerirsi durante il disegno di un’asta e tornare più pesante presso la sua estremità. L’origine di questo andamento si spiega perchè le lettere da scolpire venivano disegnate prima con un pennello, e poi lo scalpellino (che magari non sapeva cosa significassero)“andava dietro” il dipinto.
Provando a disegnare una lettera con il pennello con andamento sicuro e leggero si prova pian piano questa naturale variazione di pressione, e lo scalpellino si trovava a imprimere nella pietra in modo durevole la leggerezza di questi passaggi di pennello sulla pietra.
Provando a disegnare una lettera con il pennello con andamento sicuro e leggero si prova pian piano questa naturale variazione di pressione, e lo scalpellino si trovava a imprimere nella pietra in modo durevole la leggerezza di questi passaggi di pennello sulla pietra.
Ora poteva avere inizio l'operazione di incisione vera e propria. Per ragioni tecniche (ovvero, per poter tenere liscio il solco esterno) la sezione del solco inciso era a V. |
| L'UNCIALE L'unciale ha una buona diffusione tra il tardo impero e l'inizio del medioevo, fin che (in epoca carolingia, ormai più vicina all'anno mille che ai primi secoli del cristianesimo) verrà travolto da un nuovo carattere che influenzerà la scrittura fino ai giorni nostri. Oggi la scrittura si fonda da un lato sul font romano e dall'altra su quello carolingio, tuttavia l'unciale ha contribuito non poco alla formazione del carattere carolingio. Mentre le lettere ufficiali romane, le maiuscole, sono basate su quadrati e contengono molte aste rettilinee, l'unciale tende a forme tondeggianti, relativamente vicine alla nostra scrittura corsiva, anche se con una cura decorativa più pesante rispetto alla media dei caratteri preferiti dai nostri tempi. L'unciale tiene dunque banco nei manoscritti per molti secoli, e dato che in proprio quel periodo la bella scrittura è usata principalmente per testi a sfondo religioso, ancor oggi questo font richiama in qualche modo testi liturgici o religiosi.
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giovedì 20 dicembre 2012
mercoledì 31 ottobre 2012
fiori
dopo tante cure e dopo aver combattuto una battaglia con il bruco ecco rifiorire la mia rosellina sul balcone
stola lana alpaca
da un'idea presa dal blog lo spazio di lilla
(grazie)
http://spaziolilla.blogspot.it/search/label/tutorial
le foto non rendono molto,
il filato è drops Nepal con inserti ponpon
portacandele decorati con corda
mercoledì 10 ottobre 2012
maglione pied de poule - chanel
Finalmente è finito, giusto in tempo per il compleanno di Vale del 12 ottobre
Notare i bottoni "perla".... anche questi sono frutto di una lunga ricerca
martedì 2 ottobre 2012
venerdì 28 settembre 2012
Penna Stilografica DELTA : Fusion One
Penna Stilografica Delta Fusion One, in resina tornita a mano da barra piena e lucidata a specchio, sistema di caricamento converter o cartuccia.
Fusion: è un nuovo pennino elaborato da Delta, costituito da una combinazione di materiali differenti che rendono la penna stilografica ancora più funzionale, esaltando le proprietà chimico-fisiche dell'inchiostro con un sistema di assemblaggio atto ad aumentare l'efficienza della penna stessa.
Io ho scelto quella rossa, è bellissima e scrive d'incanto,- provare per credere-, non ci sono paragoni con nessun pennino disponibile in commercio, è davvero unica ed eccezionale.
copertina ferri punto pavone
dal blog lana e cotone
ecco finita la copertina baby a punto pavone
martedì 25 settembre 2012
porta tabacco in pannolenci
Valentina mi ha chiesto di farle un portatabacco e cartine per sigarette, così è nato questo:
come prototipo non è venuto tanto bene, poi dopo aver rivisitato il modello sono nati questi:
portapenne segnalibro
Da un'idea e dal tutorial del blog:
http://filo-so-pia.blogspot.it/2012/01/portapenna-da-copertina.html
ecco i miei segnalibro portapenne
non potevo farmi scappare questa idea, le penne sono il mio mondo...
e devo dire che sono molto comodi anche sui notes, sulle agende...
mercoledì 12 settembre 2012
Giuramento che i maestri fanno all'acqua
“Ponente, Levante, Maestro e Grecale
Prendi la mia Anima e gettala nel fondale
Sia la mia Vita per Essere, Pregare e Tessere
Per ogni Gente che da me va e da me viene in Terra di Canai
Senza Terra, senza Nome, senza Confini, senza Colore e senza Denaro,
In nome del Leone dell’Anima mia e dello Spirito Eterno
Così Sarà”.
definizione dal vocabolario treccani:
“Ponente, Levante, Maestro e Grecale
Prendi la mia Anima e gettala nel fondale
Sia la mia Vita per Essere, Pregare e Tessere
Per ogni Gente che da me va e da me viene in Terra di Canai
Senza Terra, senza Nome, senza Confini, senza Colore e senza Denaro,
In nome del Leone dell’Anima mia e dello Spirito Eterno
Così Sarà”.
definizione dal vocabolario treccani:
bisso s. m. [dal lat. tardo byssus, gr. βύσσος, di origine fenicia]. –
1. Nome col quale fu chiamata dai Greci una finissima tela di lino originaria dell’India e dell’Egitto, molto ricercata nell’antichità e che fu anche in uso nei paramenti sacerdotali ebraici; in Egitto erano di bisso le bende con cui venivano fasciate le mummie; in Roma ebbe larga diffusione nell’età imperiale. Nell’uso poet., la parola ha assunto spesso il sign. generico di tessuto assai fine e di particolare candore: co’ molli contorni Delle forme, che facile B. seconda (Foscolo); E tu guardavi bianca più che b. (A. S. Novaro).
2. Stoffa di tela finissima a tessuto uniforme, per ricami, tovagliato e sim.
3. Sostanza organica costituita da filamenti di natura corneo-elastica secreti in forma semifluida (e coagulati a contatto con l’acqua) da una ghiandola presente nel piede di molti molluschi bivalvi, così da fissare l’animale a un sostegno.
1. Nome col quale fu chiamata dai Greci una finissima tela di lino originaria dell’India e dell’Egitto, molto ricercata nell’antichità e che fu anche in uso nei paramenti sacerdotali ebraici; in Egitto erano di bisso le bende con cui venivano fasciate le mummie; in Roma ebbe larga diffusione nell’età imperiale. Nell’uso poet., la parola ha assunto spesso il sign. generico di tessuto assai fine e di particolare candore: co’ molli contorni Delle forme, che facile B. seconda (Foscolo); E tu guardavi bianca più che b. (A. S. Novaro).
2. Stoffa di tela finissima a tessuto uniforme, per ricami, tovagliato e sim.
3. Sostanza organica costituita da filamenti di natura corneo-elastica secreti in forma semifluida (e coagulati a contatto con l’acqua) da una ghiandola presente nel piede di molti molluschi bivalvi, così da fissare l’animale a un sostegno.
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